IL RETREAT? UN MOMENTO IMPORTANTE DI CONDIVISIONE E DI CONSOLIDAMENTO DEI VALORI E DELLA CULTURA DI STUDIO

Anche negli studi professionali si sente sempre più spesso l’esigenza di creare delle situazioni, al di fuori della sede di lavoro, dove trovarsi fra colleghi per condividere i risultati ottenuti e i progetti futuri, svolgere attività di team building e trascorrere un po’ di tempo insieme per cementare le relazioni interpersonali.

Ormai da diversi anni è invalso l’uso, anche da parte degli studi professionali, di organizzare i cosiddetti retreat, ossia dei ritiri in cui i professionisti si ritrovano, normalmente in un bel luogoper fare il famoso “punto della situazione” su una serie di aspetti. 

Sono molte le motivazioni che possono portare all’organizzazione di un retreat: la crescita dell’organico, cambiamenti organizzativi che richiedono una profonda condivisione e conoscenza da parte di tutti, mettere i professionisti a parte dei progetti futuri dello studio, rafforzare l’affiatamento tra le persone e così via.

Quale che sia il motivo sottostante, il risultato netto sarà comunque quello di professionisti che si ritrovano in un contesto diverso da quello lavorativo, dove sarà più facile dialogare tra loro e potere condividere, anche grazie alle attività che molto spesso vengono organizzate in queste circostanze, i valori e la cultura dello studio. 

Il che si traduce, a sua volta, in un rafforzamento del senso di appartenenza.

Ma vediamo, più nel dettaglio, quali sono gli ingredienti che possono concorrere a fare di un retreat una grande opportunità per uno studio professionale.

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